Reinheitsgebot (Decreto sulla purezza della birra)

Dopo l'emanazione del cosiddetto decreto Reinheitsgebot del 1516 tutti i produttori di birra erano obbligati ad utilizzare esclusivamente quattro ingredienti naturali: acqua, orzo, luppolo e lievito. In questo decreto tedesco, bavarese per la precisione, si determinava un principio valido ancora ai giorni nostri, diventando quindi il più antico emendamento in materia di prodotti alimentari.

Con questa norma si limitavano le falsificazioni e venivano soprattutto esclusi altri ingredienti naturali oppure chimici. Prima che nelle birrerie si potessero e sapessero usare aromi o conservanti, si sfruttavano altri elementi naturali per arrivare allo stesso scopo, quindi erbe aromatiche e spezie. Alcune di esse erano addirittura velenose e causa di allucinazioni.

Di quali ingredienti, seppur naturali, si tratta? Bile di bue, ginepro, myrica gale, prugnola, corteccia di quercia,  assenzio,  cumino, anice, alloro, achillea, stramonio, genziana, rosmarino, tanaceto, iperico, trucioli e radici di pino e soprattutto Hyoscyamus niger.

Il decreto Reinheitsgebot del 1516 ancora oggi non ha perso nulla della sua attualità. In un tempo in cui altri generi alimentari spesso portavano effetti collaterali molto negativi, esso garantisce una importante tutela per i consumatori: la birra tedesca in pratica non doveva contenere aromi artificiali o altri componenti aggiuntivi, ma solo malto, luppolo, lievito e acqua.